Questo blog è gestito da un fedele laico che desidera promuovere la spiritualità dell'Ordine della Visitazione, basata sull'umiltà verso Dio e la dolcezza verso il prossimo. 

Attualmente le Monache Visitandine di Baggiovara (Modena) sono disponibili ad ospitare in monastero donne dai 18 ai 60 anni, purché siano interessate alla vita monastica e desiderino riflettere sulla vocazione religiosa. Per contattare il monastero potete scrivere al seguente indirizzo di posta elettronica: monvisit@virgilio.it

giovedì 1 dicembre 2016

Intervista a una donna in discernimento vocazionale

Ripubblico una vecchia intervista che mi ha concesso una gentilissima lettrice al riguardo del suo percorso di discernimento vocazionale.


- Come è nato in te il pensiero di iniziare a riflettere sulla vocazione religiosa?

- Circa un anno fa mi sono riavvicinata alla preghiera che avevo tralasciato per molto tempo. Il motivo di questo riavvicinamento è partito da un disinteresse per le attrazioni mondane. Dopo un po' di tempo mi sono resa conto che la vicinanza al Signore mi dava molta consolazione, gioia e mi riempiva il cuore. Così per la prima volta nella mia vita ho intuito come dedicare la vita a Lui possa dare un senso profondo.

- Saresti felice di poter diventare sposa di Gesù Cristo abbracciando la vita consacrata?

- Non è ancora giunta in me la decisione interiore di lasciare tutto per diventare sposa di Gesù anche se ne sono molto attratta. Sarebbe una cosa bellissima!

- Tu hai fatto alcune esperienze vocazionali tra le Monache Visitandine. Che cos'è che ti affascina della spiritualità di San Francesco di Sales? 

- Ciò che più mi affascina della vita delle Visitandine è la serenità, la semplicità e la dolcezza fraterna. 

- Le Visitandine fanno largo uso del canto gregoriano, che è il canto tipico della Chiesa. Ti piacciono questi antichi e devoti canti liturgici? 

- Certo che mi piacciono, elevano ancor di più lo spirito e fanno sentire la pace.

- Molte persone mondane pensano erroneamente che è noioso vivere in un monastero di clausura. Tu ti sei annoiata quando hai provato la vita monastica?

- Non mi sono per nulla annoiata perché mi sento molto arricchita dalla preghiera e dall'orazione. Poi in monastero tutto il tempo è ben organizzato. Impossibile annoiarsi.

- Perché le monache di clausura che hai conosciuto sono così gioiose e felici?

- Penso sia perché hanno saputo riconoscere nel Signore la perla preziosa, l'essenza e fonte della vita, di fronte alla quale tutto il resto perde di significato.

- La vita monastica è molto gratificante ma richiede anche un grande spirito di sacrificio. Con l'aiuto di Dio sei disposta a lasciare tutto e a rinunciare alle effimere gioie mondane per donare il resto della tua vita al Redentore Divino, abbracciando la vita monastica?

- Ho iniziato da poco un percorso di discernimento per fare luce su questo punto. Spero di comprendere presto se questa strada è quella voluta dal Signore per me. In questo caso penso che sarei disposta a farlo con gioia.