Questo blog è gestito da un fedele laico che desidera promuovere la spiritualità dell'Ordine della Visitazione, basata sull'umiltà verso Dio e la dolcezza verso il prossimo. 

Attualmente le Monache Visitandine di Baggiovara (Modena) sono disponibili ad ospitare in monastero donne dai 18 ai 60 anni, purché siano interessate alla vita monastica e desiderino riflettere sulla vocazione religiosa. Per contattare il monastero potete scrivere al seguente indirizzo di posta elettronica: monvisit@virgilio.it

lunedì 7 novembre 2016

Un'edificante esperienza vocazionale

Una mia carissima amica ha fatto un'esperienza vocazionale tra le Visitandine di Baggiovara. A tal proposito le ho posto alcune domande.

- La gente mondana pensa che le suore di clausura siano tristi. Durante il periodo trascorso a Baggiovara, le monache ti sono sembrate tristi e infelici?

- Assolutamente no! Nelle ricreazioni si scherzava, si socializzava e ridevamo anche tanto.

- I mondani pensano che sia noioso vivere in clausura. Tu ti sei annoiata?

- Mai! Ero molto presa dalla preghiera e a vivere intensamente tutti i momenti in cui è scandita la giornata. Un ritmo incalzante e variegato ma senza la fretta e l'ansia della vita mondana.

- Il silenzio del monastero ti ha aiutato a raccoglierti interiormente e ad elevare il cuore a Dio?

- Potrei definirlo vitale quel silenzio contemplativo. L'ho vissuto anche con la meraviglia di chi si trova finalmente in una vicinanza spirituale con Gesù e ciò, se da un lato mi procurava gioia, dall'altro mi motivava ad una ricerca di contatto più profondo. Mi sono lasciata andare libera in quel meraviglioso silenzio.

- Perché desideri donare a Dio il resto della tua vita?

- Sento che devo fare ancora discernimento per capire bene se questa è la mia scelta. Tuttavia posso sinceramente dire che in quel silenzioso ritiro io trovo tutto il bene e l'amorevolezza della Sua presenza. La profondità della preghiera ha scandito i tempi delle mie giornate in un modo assolutamente unico e mi sentivo serena e in pienezza. La dolcezza delle Visitandine mi ha sempre messa a mio agio e la comunità mi ha fatto sentire parte di essa. Davvero in monastero non ho mai pensato che mi mancasse qualcosa del mondo.

- Perché ti piace la spiritualità di San Francesco di Sales?

- La Spiritualità di S. Francesco di Sales si fonda su due principi fondamentali: umiltà verso Dio e dolcezza verso il prossimo. Credo che siano il modo di onorare il primo ed il secondo comandamento che il Signore ci ha dato: ama Dio sopra ogni cosa e ama il prossimo come te stesso. Io penso che l'umiltà sia una virtù di valore immenso che ci consente di stare sempre al cospetto di Nostro Signore. La dolcezza verso il prossimo è come un abbraccio accogliente ed incondizionato che io ho sperimentato nel cercare Dio e lo imparo ogni giorno per donarlo agli altri. Questo è il dono piú prezioso che ho ricevuto ed appreso in monastero durante la mia esperienza.