Questo blog è gestito da un fedele laico che desidera promuovere la spiritualità dell'Ordine della Visitazione, basata sull'umiltà verso Dio e la dolcezza verso il prossimo. 

Attualmente le Monache Visitandine di Baggiovara (Modena) sono disponibili ad ospitare in monastero donne dai 18 ai 60 anni, purché siano interessate alla vita monastica e desiderino riflettere sulla vocazione religiosa. Per contattare il monastero potete scrivere al seguente indirizzo di posta elettronica: monvisit@virgilio.it

giovedì 21 luglio 2016

Giubileo nel Giubileo

Il cinquantesimo di professione religiosa della madre Maria Daniela Campanale del monastero della Visitazione di Baggiovara è occasione di giubilo e di festa per le consorelle, per i parenti, gli amici della Comunità e per tutta la Chiesa.

"Mi piace sognare che una monaca Visitandina sia una sentinella che scorge e annuncia la vita nuova già presente nella nostra storia".

 Nell'anno straordinario del Giubileo della Mi­sericordia — scrivono le sorelle del monastero - si nasconde in un minuscolo granel­lino di senape... anche un Giubileo di professione religiosa. 

"Quanto sei bella, amata mia, quanto sei bella! Gli occhi tuoi sono colombe, dietro il tuo velo... Giardino chiuso tu sei, sorella mia, mia sposa, sorgente chiusa, fontana sigillata" (Cant 4,1.12) In questo passo del Cantico è racchiuso il segreto della vocazione monastica: l'ammi­razione e il commosso stupore dello sposo davanti alla sposa tutta raccolta e rivestita di umile e delicato riserbo. Vivere, stare e crescere nel chiostro — sulla rupe — per es­sere sempre sotto lo sguardo del suo sposo e piacere a lui solo. Nessun rumore, nes­sun faro del mondo puntato addosso, solo il Cuore di Dio che ogni giorno prova ad insegnarci i suoi sentimenti, affinché la nostra preghiera profumi di Cristo il mondo. Alla sensibilità del nostro tempo non è facile comprendere! Ma Gesù continua a chiamarci!

Nel capitolo 25 di San Matteo il Signore afferma che le Vergini sagge per caricare la lampada avevano l'olio contenuto "in piccoli vasi". Per noi monache questi "piccoli vasi" sono preziosissimi perché contengono l'olio senza il quale la lampada della nostra vita rimarrebbe spenta.

Il primo piccolo vaso è l'amore del Signore. Il primato di Dio nella nostra vita, la priorità della preghiera, dello stare con Lui per corrispondere al dono, consapevoli che tutto ciò che siamo non è merito nostro, ma è puro dono suo; che non noi ab­biamo scelto Lui, ma Lui ha scelto noi, che Lui per primo ci ama e perdona.

Il secondo piccolo vaso è la fraternità nella Comunità. Come monache Visitandine non seguiamo da sole il Signore, ma insieme, camminando con delle sorelle che sono dono del Signore, sorelle non scelte, ma ricevute.

Il terzo piccolo vaso è la specificità della nostra spiritualità visitandina."L’amore non ha forzati né schiavi, ma riduce ogni cosa sotto la propria obbedienza con una forza così deliziosa che, se nulla è forte come l'amore, nulla è amabile come la sua forza" (S. Francesco di Sales).
Fare tutto per amore, niente per forza, questa la nostra regola di vita...

Il cinquan­tesimo di professione è l'occasione propizia per ringraziare Dio per il dono di questi vasi, chiedendogli la grazia di conservarli nella perseveranza fino alla fine...
Nel Trattato dell'amor di Dio del nostro santo Fondatore, Francesco di Sales, vi é una meditazione profonda sulla volontà umana e la descrizione del suo fluire, passare, morire, per vivere nel completo abbandono non solo alla volontà di Dio, ma a ciò che a Lui piace, al suo "bon plaisir", al suo beneplacito.
Ecco allora che all'apice dell'unione con Dio, oltre i rapimenti dell'estasi contemplativa, si colloca quel riflu­ire di carità concreta, che si fa attenta a tutti i bisogni degli altri e che egli chiama "estasi della vita e delle opere". In piena attualità con il pensiero del nostro Papa Francesco, ci auguriamo di essere segno con la nostra presenza nella Diocesi di tale carità concreta di cui ha tanto bisogno il mondo!

Domenica 19 giugno il nostro Arcivescovo di Modena-Nonantola, mons. Erio Castellucci, con a mons. Enrico Solmi, Vescovo di Parma e a mons, Giuseppe Verucchi, Vescovo emerito di Ravenna, uniti ad altri sacerdoti, hanno concelebrato nella nostra chiesa una solenne S. Messa in ringraziamento al Signore per il dono della vocazione.

Le sorelle del monastero di Baggiovara