Questo blog è gestito da un fedele laico che desidera promuovere la spiritualità dell'Ordine della Visitazione, basata sull'umiltà verso Dio e la dolcezza verso il prossimo. 

Attualmente le Monache Visitandine di Baggiovara (Modena) sono disponibili ad ospitare in monastero donne dai 18 ai 60 anni, purché siano interessate alla vita monastica e desiderino riflettere sulla vocazione religiosa. Per contattare il monastero potete scrivere al seguente indirizzo di posta elettronica: monvisit@virgilio.it

giovedì 12 maggio 2016

Vestizione religiosa

“In ciascuno dei tuoi istanti è contenuto,
come in un nocciolo, il seme di tutta l'eternità.”
     San Francesco di Sales

Sulla scia di questa frase del nostro Santo Fondatore, auguriamo alle nostre neo-novizie, Suor Barbara e Suor Veronica, che l’istante vissuto nel momento della loro vestizione si trasformi in eternità. Questo è avvenuto domenica 1 maggio nella sala capitolare all’interno del monastero ed è seguita nella chiesa del monastero una solenne Concelebrazione di ringraziamento con sette sacerdoti, presieduta da Mons. Alberto Zironi. E’ stato per le neo-novizie il loro primo “si” verso il “per sempre!” L’importanza dell’abito religioso per i consacrati è confermata dalla voce dell’Autorità ecclesiastica, anche se è bene specificare che indossare questo segno distintivo non significa la professione dei tre voti di castità, obbedienza e povertà, che avverrà solo al termine del noviziato. Ma l’abito è comunque portatore di un triplice valore. Ha anzitutto un valore psicologico: è memoria permanente a sé e agli altri dei motivi della propria scelta e degli impegni connessi ad essa, rafforzando così il senso di appartenenza al nostro Ordine della Visitazione di Santa Maria. Ha poi un valore sociologico: significa rinunciare alla manifestazione esteriore della propria singolarità per identificarsi con Cristo nella Chiesa cattolica. Ma soprattutto ha un valore teologico: è partecipazione della corporeità alla dedicazione a Dio di tutta la persona; è manifestazione di quell’elezione divina per cui un uomo viene scelto e separato dagli altri uomini, per essere costituito a bene degli altri, nelle cose che riguardano Dio; è segno di quella trasformazione per cui il consacrato si spoglia dell’uomo vecchio e mondano e si riveste di Cristo, uomo nuovo, creato secondo Dio nella santità. La nostra società così secolarizzata, nella quale i segni del soprannaturale si sono tanto rarefatti, ha più che mai bisogno di “vedere” gli uomini del sacro. E se resta vero che “l’abito non fa il monaco”, qualcuno opportunamente ebbe a dire che, però, “un buon monaco ama il suo abito”. Come monache della Visitazione chiamate da Dio alla semplicità, dolcezza e umiltà chiediamo per Suor Barbara e Suor Veronica la grazia di amare questo abito…fino alla fine, quando verrà lo Sposo per abbracciarle nella vita che non avrà mai fine! 

Madre e Sorelle di Baggiovara