Questo blog è gestito da un fedele laico che desidera promuovere la spiritualità dell'Ordine della Visitazione, basata sull'umiltà verso Dio e la dolcezza verso il prossimo. 

Attualmente le Monache Visitandine di Baggiovara (Modena) sono disponibili ad ospitare in monastero donne dai 18 ai 60 anni, purché siano interessate alla vita monastica e desiderino riflettere sulla vocazione religiosa. Per contattare il monastero potete scrivere al seguente indirizzo di posta elettronica: monvisit@virgilio.it

giovedì 10 marzo 2016

Testimonianza di una signora

Una gentile signore mi ha raccontato di aver fatto dei ritiri spirituali presso il monastero delle Visitandine di Baggiovara e di averne tratto giovamento nella sua anima.



Caro Cordialiter,
                             vorrei raccontare della mia esperienza presso il Monastero di Baggiovara, avendo necessità di condividere questa serenità e pace acquisita. Ho trascorso due periodi diversi, uno a fine novembre e uno inizio febbraio, e tornerò sicuramente in aprile, non appena ne avrò la possibilità; Vorrei riuscire a tenere una frequentazione continua, tanto è il beneficio che ne traggo ogni qual volta ci torno. Tutto è cominciato l’inizio dello scorso anno, cercando di uscire lentamente e faticosamente da una situazione famigliare molto complicata e dolorosa, sentivo la necessità di poter trascorrere un periodo di riposo e ritiro spirituale e non avendo alcun tipo di conoscenza, ho cercato nei vari siti internet e non a caso ho scritto qui…

Mi ero allontanata dalla Chiesa, ho sempre avuto nel cuore Gesù, ma c’è stato un lungo periodo buio, in cui non sentivo più la sua vicinanza. Passavo ogni giorno davanti la chiesa del quartiere dove abito, ma non avevo il coraggio di entrare, tanto era il mio timore di non essere la benvenuta, poi un giorno durante una mia passeggiata, sono entrata, in punta di piedi, in una chiesetta un po’ distante da casa e coraggiosamente, ho ricominciato a partecipare alla Santa Messa la domenica. Da allora ogni giorno, entro in Chiesa a pregare e raccontare a Gesù le mie giornate, non mancando alla Santa Messa della domenica. Ma la vera svolta, è arrivata più in là, quando appunto ho scritto per trovare pace ed ho ottenuto le indicazioni per il Monastero. Dopo una chiacchierata telefonica con la Madre, ho preso accordi per il primo ritiro in foresteria. Ho organizzato il mio viaggio nei minimi particolari avendo cura di arrivare puntuale, ero molto emozionata ed anche intimorita…ma felice, ed avevo ragione d’esserlo. Mi ha ricevuto Lei, ricordo ancora molto bene quel sorriso, quel suo modo di fare così cordiale, umile, ma al tempo stesso deciso che mi ha conquistata subito, le ho aperto il mio cuore parlandole dei miei problemi, avendo cura di non esagerare per non infastidirla e lei per nulla stanca, mi ha dedicato il tempo necessario facendomi sentire a mio agio, colma di gioia, e desiderosa di poter ritornare al più presto a colloquio con lei.

Sentivo la necessità di confessarmi, ma non avevo ancora trovato la persona giusta per me… durante la celebrazione della Santa Messa in Monastero, ho visto Don Gianni, il sacerdote della Parrocchia, ed ho capito che Gesù mi stava facendo un altro regalo, sono riuscita  a confessarmi con lui mettendo così in pace la mia anima, è stato per me, un momento molto toccante che mi ha lasciato tanta gioia nel cuore e che ancora oggi ne beneficio. Tornando a casa, durante il viaggio, ogni volta sento la loro mancanza, focalizzo i miei pensieri nei  consigli della Madre, mettendoli poi in pratica nella mia vita quotidiana. Ho ritrovato la serenità e la pace,  partecipo ogni giorno alla Santa Messa prima di recarmi al lavoro, prego molto e ringrazio sempre il Signore, che mi ha concesso un'altra possibilità facendomi conoscere queste persone fantastiche che hanno cambiato e migliorato la mia vita, al punto che ho contagiato mio marito con il mio benessere,  portandolo un mese fa in giornata, a colloquio con  la  Madre e con Don Gianni, con il quale si è confessato. Anche lui è rimasto colpito da tanta cordialità e dolcezza, ed anche se non potrà soggiornare in foresteria, tornerà sicuramente per parlare ancora con loro. Mi sento molto vicina a loro, legata da un forte sentimento che ci unisce, insieme a Gesù. Trascorro le giornate impaziente di poter tornare da loro, e passare qualche giorno in silenziosa pace, serenità e preghiera.

Un caro saluto in Gesù e Maria.

(Lettera firmata)