Questo blog è gestito da un fedele laico che desidera promuovere la spiritualità dell'Ordine della Visitazione, basata sull'umiltà verso Dio e la dolcezza verso il prossimo. 

Attualmente le Monache Visitandine di Baggiovara (Modena) sono disponibili ad ospitare in monastero donne dai 18 ai 60 anni, purché siano interessate alla vita monastica e desiderino riflettere sulla vocazione religiosa. Per contattare il monastero potete scrivere al seguente indirizzo di posta elettronica: monvisit@virgilio.it

venerdì 18 marzo 2016

Gesù accoglie con gioia i peccatori pentiti

Pubblico la commuovente testimonianza di una signora.



Caro Cordialiter,
                            ho passato 15 giorni nel Monastero della Visitazione a Baggiovara facendo una splendida esperienza. Non è facile per me trovare le parole adatte per esprimerti quanto ho in cuore. La mia storia, è una storia del tutto simile a tante altre. Dalla Cresima in poi non ho più frequentato la Chiesa, non credevo più in Dio. Dopo 20 anni di un felicissimo matrimonio, l'anno scorso, muore mio marito a causa di un tumore. La vita che fino ad allora era trascorsa in maniera quasi spensierata, prende così un'altra piega. Inizia un periodo di profonda crisi, sconforto, perdita di senso della vita, senza Dio in cui credere e rifugiarsi, niente figli su cui poter riversare amore e lacrime, solo vuoto e solitudine, […] e così, cercando di proseguire in solitaria il cammino, riprendo in mano la mia vita e, con tutta la forza a disposizione, cerco di proseguire senza mai fermarmi un momento. Vivendo in collina-montagna avevamo tanti cavalli e animali d'affezione ed erano la nostra passione, per cui decido di continuare la strada dedicando a loro tutto il mio impegno. Passa così un anno di duro lavoro, fino ad arrivare al mese di febbraio, dove un improvviso segnale di stop, mi fa riflettere sulla mia condizione attuale. Un gran senso di vuoto, assopito finora dall'affannosa corsa, mi porta al desiderio di porre uno stacco per prendere fiato. Ripenso così al mio stile di vita, alzate mattutine, giornate in solitudine, silenzio...e spontaneamente lo associo alla vita monacale. Il suono di quella parola, fino a quel momento quasi mai pronunciata, mi crea curiosità e decido di andare a vedere su internet come realmente potessero vivere le monache. Capito per "caso" sul tuo blog delle Visitandine di Baggiovara, e noto la disponibilità nel dare accoglienza. Detto fatto...nel giro di 2 ore decido che questo è il mio desiderio e mi metto in contatto. Mi rendo conto timorosamente che la mia vita da atea convinta sta per andare a sbattere contro ad un muro di spiritualità dal quale sono sempre sfuggita, ma che ora chiama a piena forza. L'impatto, incredibilmente risulta morbido, e da subito ho la sensazione di trovarmi a casa mia. La madre, e tutte le altre sorelle, mi accolgono con un calore ed una disponibilità immensa e trascorrono così i giorni più belli che mai mi sarei aspettata di vivere dentro in un monastero. Partecipo alla loro vita cercando di amalgamarmi come meglio riesco, seguo con discrezione i loro movimenti spirituali e di preghiera, nella speranza di riuscire a carpire il segreto di tanta serenità e bellezza. Comincia a vacillare il mio pensiero ateo, ed il loro esempio e il loro amore, mi fanno sperare che possa esserci ancora un piccolo spazio per riuscire a far entrare Dio anche nella mia vita. Pian piano apro il cuore, e decido di lasciarLo entrare…

Sento il bisogno di riconciliarmi con Dio e finalmente di nutrirmi di Lui. La Confessione e la Comunione quale dono immenso gratuito e di risurrezione! Non potevo ricevere regalo più bello da questa esperienza e ritorno a casa con un nuovo senso alla mia vita. Ho lasciato il monastero davvero a malincuore… inaspettatamente, non sarei più voluta uscire da quel portone. Il richiamo così potente che ho sentito, mi ha fatto capire che il Signore nella sua immensa bontà e misericordia, mi ha attirato in quel luogo. Ringrazio queste monache meravigliose che mi hanno preso per mano e che, con la loro semplice vita, sono state strumento del mio ritrovare Dio.

(Lettera firmata)