Questo blog è gestito da un fedele laico che desidera promuovere la spiritualità dell'Ordine della Visitazione, basata sull'umiltà verso Dio e la dolcezza verso il prossimo. 

Attualmente le Monache Visitandine di Baggiovara (Modena) sono disponibili ad ospitare in monastero donne dai 18 ai 60 anni, purché siano interessate alla vita monastica e desiderino riflettere sulla vocazione religiosa. Per contattare il monastero potete scrivere al seguente indirizzo di posta elettronica: monvisit@virgilio.it

mercoledì 25 novembre 2015

Giornata “Pro Orantibus”

Nell’anno della “vita consacrata”, la festa della Presentazione di Maria al Tempio, ci aiuta a riscoprire il valore della donazione totale a Cristo. In un tempo dove sembra che siano più i rumori degli scandali e delle guerre a dominare, siamo chiamati a riscoprire la Buona Notizia, la Parola di Dio che non passerà. Il mondo è assetato di testimoni e, come monache, avvertiamo nel cuore la chiamata a testimoniare con la nostra vita il Vangelo.


"Lascia la casa di tuo padre ...al re piacerà la tua bellezza" (sal. 44)

All'età di 12 anni, dopo aver ricevuto il Sacramento della Cresima, mi allontanai dalla Chiesa preferendo nell'ora della S. Messa domenicale l'incontro con il mio gruppo di amici. Pian piano, per venire accettata,  persi me stessa per farmi più simile a loro. Le cose andarono così fino ai 27 anni, quando il Signore intervenne decisivamente a porre fine al caos della mia vita. Fino a quel momento non avevo mai chiesto al Signore quale fosse la mia strada. Stavo per laurearmi e avevo un fidanzato con il quale pensavo di costruire una famiglia, ma cominciai a sentirmi debole, insicura e soprattutto confusa. I miei progetti mi sembravano vacillanti. Non riuscivo più a capire chi ero, mi sentivo vuota. E’ qui che il Signore venne a salvarmi. Solo il suo aiuto poteva trarmi fuori da questa situazione. Egli mi fece capire che se volevo essere felice dovevo avvicinarmi a Lui. Cominciai a sentire il desiderio di andare alla S. Messa tutti i giorni e a pregare incessantemente come a voler recuperare i 15 anni trascorsi senza preghiera. Dopo questo primo e vero incontro con il Signore accadde che il fidanzato mi disse che non credeva al mio amore e che "mettevo più passione nelle cose di Chiesa che nei suoi confronti". Così feci anch'io questa scoperta: Gesù era diventato per me una vera Passione. Allora cominciai a riflettere seriamente sulle mie aspirazioni, i miei desideri, confrontandomi con Lui in ogni cosa: "Non la mia Volontà Signore, ma la Tua". Ero convinta che avrei trovato la felicità, la verità di me stessa e una vita piena. Più andavo avanti e più capivo che occorreva lasciar fare al Signore. Dopo circa due anni di resistenza, mi decisi a dare a Lui la mia vita entrando in monastero. Non fu certamente facile cedere al Signore, anche perché, inizialmente, non pensavo di abbracciare questo genere di consacrazione. Non mi sembrava possibile, per me giovane e amante della libertà, "rinchiudermi" in un monastero per tutta la vita e lasciare famiglia, amici, parenti e i numerosi fratelli in Cristo, che mi hanno amorevolmente accompagnata verso Gesù. Mi risuonava nel cuore le parole del salmo: "Lascia la casa di tuo padre ...al re piacerà la tua bellezza". Il pensiero del monastero mi procurava un misto di paura e  di attrazione tale che vivevo in casa come in monastero. Per togliermi ogni dubbio mi decisi a fare un mese di prova e fu così che il Signore mi diede il coraggio e il Suo Amore perché io mi arrendessi a Lui. Ora ho fiducia che con Lui, in clausura avrò con la Sua Grazia una vita piena. Sento sempre più mio quanto San Francesco di Sales diceva alle Visitandine: "bisogna saper fiorire dove il Signore ci ha seminati".  
                                                                 
                                                                                  V. B.