Questo blog è gestito da un fedele laico che desidera promuovere la spiritualità dell'Ordine della Visitazione, basata sull'umiltà verso Dio e la dolcezza verso il prossimo. 

Attualmente le Monache Visitandine di Baggiovara (Modena) sono disponibili ad ospitare in monastero donne dai 18 ai 60 anni, purché siano interessate alla vita monastica e desiderino riflettere sulla vocazione religiosa. Per contattare il monastero potete scrivere al seguente indirizzo di posta elettronica: monvisit@virgilio.it

giovedì 11 dicembre 2014

Intervista a una Monaca Visitandina

Una Monaca Visitandina del monastero di Baggiovara ha risposto gentilmente ad alcune domande sul tema della vocazione religiosa.


- Per i mondani è assurdo rinchiudersi in un monastero di clausura. Ci può spiegare qual è la missione delle religiose di vita contemplativa? 

- Con la nostra vita contemplativa desideriamo raggiungere il cuore di ogni fratello, attraverso la preghiera, per aiutarlo nel suo cammino verso Dio. La nostra attività è principalmente nascosta ed interiore: intercedere presso Dio per tutti i bisogni dell’umanità. Chi ha sperimentato di persona la forza della preghiera di intercessione non può ritenere la nostra vita inutile… Offriamo la nostra vita a Dio affinché Lui possa agire, in noi e nel mondo, con la sua onnipotenza e il suo amore infinito.

- Molta gente inesperta di vita religiosa pensa erroneamente che sia triste e noioso vivere in un monastero di clausura. Come mai invece siete così gioiose e felici di aver abbracciato la vita monastica? 

- La gioia è un dono di Dio. Vivere un rapporto intenso e assiduo con Dio è fonte di vera gioia, che nasce dalla conoscenza del suo amore e della sua misericordia, dalla consapevolezza di essere state scelte senza nostro merito, solo per un dono gratuito d’amore. Nel considerare la nostra piccolezza e la sua infinita bontà che si china su di noi siamo felici di appartenergli e di abitare nella sua casa. 

- Come si capisce se una ragazza ha davvero la vocazione alla vita consacrata? 

- Dal momento in cui una ragazza sente un’attrattiva per la vita consacrata inizia un tempo di discernimento per capire se si tratta di un’autentica chiamata di Dio. È importante capire la motivazione che la spinge ad entrare in Monastero. Se la giovane, col passare del tempo, persevera nel suo desiderio di appartenere totalmente a Dio e per conseguire questo è disposta a lasciarsi formare e a vivere in obbedienza, questo è già un segno di vocazione. Naturalmente si tratta di un cammino graduale, a volte difficile, per lasciare sempre maggiore spazio a Cristo e sempre meno al proprio “io”.  

- Ci sono alcune lettrici del blog che sono incerte sullo stato di vita da eleggere. Che consigli vorrebbe darle a tal proposito?

- Il mio consiglio è di ascoltare nel silenzio e nella preghiera quello che Dio suggerisce al loro cuore, senza paure e senza fretta, nella fiduciosa attesa che Dio manifesti loro la sua volontà. È bene in questo cammino farsi aiutare da un sacerdote o da una persona consacrata che abbia esperienza di discernimento vocazionale.

- Qual è la spiritualità dell'Ordine della Visitazione? 

- Lo spirito della Visitazione è uno spirito di profonda umiltà verso Dio e grande dolcezza verso il prossimo, uno spirito che tende all’unione con Dio e al compimento della sua volontà. È anche uno spirito di grande umanità, di comprensione e attenzione nei riguardi di ogni fratello o sorella che sono nel bisogno e nella sofferenza sia materiale che spirituale. Come dice il nome stesso, il nostro modello è la Vergine Maria nel suo mistero della Visitazione. Come lei, la nostra missione è accogliere Gesù nel nostro cuore e portarlo, spiritualmente, al cuore dei fratelli, magnificando e lodando il Signore per le grandi cose che compie in ciascuno di noi.