Questo blog è gestito da un fedele laico che desidera promuovere la spiritualità dell'Ordine della Visitazione, basata sull'umiltà verso Dio e la dolcezza verso il prossimo. 

Attualmente le Monache Visitandine di Baggiovara (Modena) sono disponibili ad ospitare in monastero donne dai 18 ai 60 anni, purché siano interessate alla vita monastica e desiderino riflettere sulla vocazione religiosa. Per contattare il monastero potete scrivere al seguente indirizzo di posta elettronica: monvisit@virgilio.it

lunedì 23 dicembre 2013

Il mio diletto è per me e io per Lui

[Brano tratto da "Il nostro Dio è un Dio di gioia", delle Monache Visitandine di Baggiovara]


L’amore di Dio, fonte di gioia e di fiducia: ecco l’intuizione fondamentale di Francesco di Sales, ecco in quale certezza e in quali parole si riassume la sua dottrina: «Tutto grida alle orecchie del nostro cuore: amore, amore!» (XV 173).

Non aveva che 17 anni quando a Parigi, pieno di meraviglia, fece la scoperta del Cantico dei Cantici, che diventerà il suo libro da comodino. Comprese allora che la vita spirituale non si concepisce che come una storia di amore, la più meravigliosa delle storie di amore: «Io sono per il mio diletto e il mio diletto è per me» (Ct 6,2). Non vi dunque niente che mi riguardi, nessuna delle mie gioie che il Signore non condivida, nessuna prova che egli non porti con me, nessuna pena che non tocchi il suo cuore. Da qui proviene la mia gioia, immensa, e niente potrà alterarla.

Con la preghiera e la lettura dei vangeli nutro e ravvivo la coscienza di essere amato, riconosco il piano d’amore che il Signore ha per me e rinnovo la mia adesione gioiosa, e coraggiosa, alla volontà amante di Dio. «Fare tutto per amore e niente per forza» (XII 359). La volontà, il disegno di amore di Dio ci vengono manifestati attraverso le ispirazioni e i buoni desideri che sorgono nello spirito. Ma Francesco di Sales diffida come della peste degli slanci spirituali e li trova persino dannosi se non si concretizzano in comportamenti immediati, poiché danno l’illusione della santità: «Non sono che dei funghi spirituali» (IVD 278).

La volontà di Dio si manifesta a noi attraverso l’intermediario che è il “nostro” prossimo, mediante coloro che ci circondano, la nostra famiglia che bisogna guardare «di buon cuore e di buon occhio» (IVD 200), «lasciandoci impiegare a loro piacimento», con il sorriso (X 276). Ma anche mediante i poveri e i diseredati che Francesco di Sales invita a visitare e a curare «con le nostre mani». La gioia fiorisce come conseguenza del dono e del servizio fatto per amore.